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Abbigliamento & accessori da ciclismo
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Più revenue con meno traffico.
PEdALED è un brand italiano di abbigliamento tecnico per il ciclismo, con un pubblico internazionale, un posizionamento premium e una community attiva su Strava.
Nel 2026 il negozio ha perso il 15,6% di fatturato e il 18,6% di nuovi iscritti. Nello stesso periodo le automazioni Klaviyo, ricostruite da Ride On, hanno generato il 36% di revenue in più rispetto al 2025, senza un solo iscritto in più. Il valore è venuto dal lavorare meglio chi già c'era.
I risultati in sintesi
Tre numeri che raccontano un anno in controtendenza.
Il caso
Da un solo flow a tutto il ciclo di vita.
Nel 2025 PEdALED aveva nove automazioni e una sola contava davvero: la Welcome, che da sola valeva il 71% della revenue dei flow. Tutto ciò che accadeva dopo l'iscrizione non aveva una risposta: un carrello lasciato a metà, un checkout iniziato e non pagato, una visita senza acquisto, un cliente che non tornava.
Il contesto non aiutava: meno traffico, meno iscritti, un prodotto tecnico con un ciclo di riacquisto lungo e stagionale, e un unico pubblico che riceveva le stesse email in inglese, italiani compresi.
Ride On ha ricostruito l'automation da zero con un principio semplice: ogni segnale del cliente ha il suo flow, il suo timing e la sua lingua. Iscrizione, carrello, checkout, visita, ordine, inattività.
- Welcome a 5 email con coupon a tempo nel primo touch e narrazione di prodotto nelle successive.
- Started Checkout separato dal carrello, con branch per valore e primo invio entro poche ore.
- Browse abandon, post-purchase, cross-sell per categoria e winback per coprire tutto ciò che viene dopo il primo ordine.
- Versioni italiane dei flow core e spegnimento tempestivo di ciò che non rende.
Strategia
Tre scelte che hanno fatto la differenza.
Non più email, ma email che arrivano al momento giusto, alla persona giusta, nella sua lingua.
Coprire tutto il ciclo di vita. Da 9 a 32 flow attivi, di cui 22 progettati da Ride On. I destinatari raggiunti crescono del 317% e la Welcome passa dal 71% al 48% della revenue flow: il risultato non dipende più da una sola automazione.
L'intento decide il timing. Chi ha inserito l'indirizzo al checkout non è chi ha solo aggiunto al carrello: merita un flow suo e un timing più rapido. Nella Welcome, il coupon a tempo del primo touch genera l'87% della revenue dell'intera sequenza.
Lingua madre e misura continua. Le versioni italiane battono le inglesi su ogni metrica: lo Started Checkout IT rende il 36% in più per destinatario. E ciò che non rende viene spento: a luglio tre flow a bassa resa sono stati disattivati e la resa mensile per email si è triplicata.
Risultato / 01
Il negozio scende del 15,6%, i flow salgono del 36%.
A parità di stagione e di calendario, la revenue dei flow cresce del 36% sul 2025. Febbraio è sotto perché i nuovi flow iniziano a inviare da marzo; da maggio ogni mese resta sopra il 2025, con una crescita tra il +42% e il +101%, sostenuta in estate da Welcome e Summer Sale a pieno regime.
La lettura più chiara arriva dal confronto con il negozio: mentre il fatturato Shopify perde il 15,6% e le iscrizioni il 18,6%, l'automation cresce. Anche a parità di perimetro, considerando solo i flow marketing ed escludendo le attivazioni Strava e i transazionali, la crescita è del 37%.
Risultato / 02
La revenue che prima non c'era.
Nel 2025 esisteva un solo flow di recupero, sul carrello abbandonato. Oggi lo stack abbandoni copre tre intenti diversi e vale il 261% in più: il solo carrello cresce del 28%, mentre checkout e navigazione, che prima non esistevano, aggiungono ciascuno più di quanto valesse l'intero recupero dell'anno precedente.
Lo Started Checkout intercetta chi ha già inserito l'indirizzo e non ha pagato, con un conversion rate del 3,3%. Anche il browse abandon, il flow a più bassa intenzione dell'account, paga: il catalogo è profondo e il prezzo alto.
La regola che emerge da tutti e tre è la stessa: la velocità batte l'insistenza. Nello Started Checkout la seconda email rende il 45% in meno della prima e quella a 24 ore il 66% in meno.
Risultato / 03
Meno iscritti, ma ognuno vale di più.
Le iscrizioni calano del 18,6%, la revenue delle Welcome solo dell'8%: ogni nuovo iscritto oggi vale il 13% in più rispetto al 2025, e il tasso di conversione da iscritto a cliente sale dall'8,3% al 9,3%. La sequenza a cinque email diluisce la resa per invio, non il valore del lead.
Il cuore del risultato è la prima email della Welcome: hero di prodotto e coupon a tempo. Converte il 10,3% dei destinatari, genera l'87% della revenue della sequenza ed è la singola email più preziosa dell'account. E chi usa il coupon fa un ordine pieno, non un ordine scontato: lo scontrino medio resta sopra la media dei flow.
Lettura onesta
Cosa dicono davvero i numeri.
La revenue media per email inviata scende, ma non perché i flow rendano meno: il volume è quadruplicato e per tre mesi un flow predittivo sul riacquisto ha inviato molte email a bassa resa. Spento a luglio, la resa mensile per email è tornata ai livelli attesi.
Da febbraio ad aprile i flow precedenti e i nuovi flow hanno inviato in parallelo: lo stack è pulito dal 1° maggio. Lo scontrino medio dei flow resta stabile, entro l'1% rispetto al 2025.
Perché funziona, e cosa viene dopo
Meno invii, più intento.
Il primo anno ha dimostrato che su un prodotto tecnico ad alto prezzo l'automation cresce anche quando il traffico cala, a patto di seguire l'intento e non il calendario.
Il prossimo trimestre sposta revenue dai touch che non rendono a quelli che rendono, senza aggiungere volume: validazione degli indirizzi al checkout, sequenze più corte dove l'ultima email vale metà della prima, versioni italiane portate al volume delle inglesi e il primo A/B test sulla email che vale di più.